Lavorare insieme per un obiettivo comune: questo tocca la nostra quotidianità. Dalle attività come viaggiare in aereo, spegnere incendi e fare una corsa fino ai grandi successi come scalare l’Everest e toccare le stelle, i team sono il fulcro di ogni cosa che facciamo. (Kozlowski & Ilgen, 2006, p. 78).

 

Lavoro di squadra

Oggi siamo abituati al lavoro di squadra: il raggiungimento degli obiettivi è sempre più una questione di team che non individuale anche in Italia, dove l’idea di creare una cultura d’impresa e di favorire un clima aziendale sereno sono diventati obiettivi primari per CEO, datori di lavoro e responsabili di risorse umane.

Per accrescere il benessere organizzativo, sempre più spesso le società organizzano attività di team building aziendale. Nato negli Stati Uniti e poi esportato nel resto del mondo, il team building è uno dei sistemi più comuni per accrescere lo sviluppo aziendale. La sua efficacia è stata dimostrata scientificamente da uno studio a cura di Deborah DiazGranados e Eduardo Salas pubblicato da Sage.

 

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Benefici e vantaggi

Il successo delle attività di team building è spiegato dai tanti benefici - diretti o indiretti - che porta in azienda. Non importa che si tratti di una piccola o di una grande realtà, anche le PMI possono organizzare attività di team building e beneficiarne.

Tra i principali risultati che può portare ci sono:

  • sviluppo di competenze trasversali;
  • affiatamento tra colleghi;
  • miglioramento complessivo della performance aziendale;
  • risparmi a livello di costi monetari e non monetari;
  • riduzione di turnover e insoddisfazione degli impiegati;
  • aumento della produttività aziendale e della motivazione individuale dei dipendenti.

Il processo per costruire team building di successo

Il team building, nella sua interezza, è stato scomposto da Bruce Tuckman nel 1965 in quattro passaggi: forming, storming, norming e performing. Successivamente lo psicologo ha aggiunto un quinto step, adjourning (o mourning).

Ecco di cosa si tratta:

  • Forming: è il primo momento di formazione del gruppo di lavoro e prevede l’iniziale conoscenza attraverso la condivisione di informazioni personali e l’identificazione degli obiettivi aziendali. In questa fase viene scelto un leader e si dividono i compiti e il ruolo di ciascuno all’interno del team.
  • Storming: ogni team deve confrontarsi al suo interno sulle strategie per raggiungere l’obiettivo. In questa fase, di solito, emergono le individualità più forti e possono crearsi conflitti e divergenze d’opinione. Il leader deve gestire la situazione e aiutare il team a rimanere concentrati sul raggiungimento del risultato.
  • Norming: superando i conflitti, si riuscirà a creare un team affiatato e di conseguenza si riuscirà a organizzare il lavoro, a definire ruoli e regole. La situazione, appunto, si normalizzerà.
  • Performing: ora il gruppo deve dimostrare di avere chiari gli obiettivi da raggiungere e deve dimostrare di aver sviluppato le abilità adatte per svolgere il proprio lavoro in maniera autonoma ed efficiente.
  • Adjourning: il raggiungimento del risultato e il concludersi di un progetto può portare allo scioglimento del gruppo e dunque alla perdita di motivazione. Questo è il momento in cui si deve ricreare lo spirito di gruppo attraverso nuovi progetti e iniziative, riprendendo dalle prime fasi.

Non resta che scegliere l’attività

Il team building deve favorire le dinamiche di gruppo aiutando tutte le persone ad apprezzare il valore della collaborazione e l’importanza di una comunicazione chiara.

Non solo: durante le attività di team building - che possono essere ludiche, formative e/o esperienziali - le barriere gerarchiche e personali vengono abbattute, mettendo tutti sullo stesso piano e dando la possibilità di accrescere la propria autostima e la fiducia nei colleghi. Tutto questo migliora il clima aziendale, aumenta la soddisfazione dei dipendenti e diminuisce il tasso di turnover.

Di idee per questo genere di attività ce ne sono a non finire: si potrebbe osare con un’escape room, il luogo ideale per allenare il pensiero laterale, oppure con una cena con delitto sulla stessa falsariga della precedente; si possono organizzare dei giochi di squadra come partite di calcio, pallavolo, dodgeball o attività come il rafting.

Anche un viaggio può aiutarti a rendere il team più coeso e affiatato; senza contare attività come i giochi di società, secret Santa, orienteering, lezioni di cucina e molto altro! L’unico limite è il numero di persone del tuo team!

 

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