L’acqua è l’elemento costitutivo di molte specie viventi, il più importante sul nostro pianeta e il primo di cui abbiamo bisogno per vivere. Molto spesso, però, tendiamo a considerarla una risorsa inesauribile e la utilizziamo in maniera eccessiva, sprecandola. Stesso discorso vale per la plastica e per tanti altri materiali non biodegradabili.

Il loro consumo eccessivo causa danni permanenti all’ambiente, non facilmente risolvibili. Basti pensare che in Italia la quantità d’acqua utilizzata in un anno è pari a 132 miliardi di metri cubi. E lo spreco di bottigliette in plastica è di circa 44 milioni al giorno. Cifre che devono essere assolutamente abbassate!

Proprio per questo motivo, da tempo, si sta cercando di sensibilizzare le persone su questo tema. Del resto, se non si fa nulla, la situazione sarà sempre peggio. Ecco perché, per la salvaguardia dell’ambiente, è importante cercare di contrastare lo spreco e di provare, per quanto possibile, nel proprio piccolo, a limitarne l’uso nella vita di tutti i giorni.

 

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Piccoli accorgimenti per la salvaguardia dell’ambiente

Come ridurre lo spreco d’acqua nel rispetto dell’ambiente? Questo problema è strettamente connesso a un altro, il consumo eccessivo di plastica, ovvero una delle maggiori cause di inquinamento. Anche perché la plastica, essendo un materiale non biodegradabile, risulta veramente difficile da smaltire. Se si iniziasse a trovare soluzioni più ecologiche e ad investire su materiali riciclabili, di certo non si risolverebbe la situazione. Saremmo però già a metà dell’opera. Ecco qui di seguito qualche consiglio da cui partire.

Non usare le bottigliette in plastica

Le bottigliette in plastica sono comode e pratiche per quando si è in giro, al lavoro o in palestra. Ma cercare di usarle il meno possibile, trovando delle alternative ad esse pro ambiente, aiuta a sprecare meno acqua e plastica.

Inoltre, non sempre l’acqua imbottigliata è sicura. In uno studio condotto da Sherri Meson, docente all’università dello Stato di New York, per conto di Orb Media, infatti, si è riscontrato che il 93% delle 250 bottigliette d’acqua esaminate conteneva microparticelle di plastica. Lo studio è stato condotto in nove Paesi tra cui Stati Uniti e India su marche d’acqua molto note. Secondo la ricercatrice, i risultati ottenuti sono dipesi dal processo di imbottigliamento, dove la plastica del tappo o della stessa bottiglia finisce all’interno dell’acqua.

Usa le borracce termiche

Le borracce termiche sono una valida alternativa alla bottigliette in plastica. Si possono utilizzare tantissime volte e mantengono l’acqua sempre fresca. Molto utili anche da portare in giro o al lavoro. È possibile riempirle, ad esempio, dagli erogatori a boccione o da quelli a rete idrica.

Bevi l’acqua del rubinetto

L’acqua del rubinetto è l’acqua più economica che esista. Non tutti, però, sono d’accordo nel dire che è altrettanto buona e sicura, per via del calcare, ovvero della durezza dell’acqua. In realtà, questo non rappresenta un problema e si può tranquillamente bere. Ma a scanso di equivoci, molte persone preferiscono depurare l’acqua del rubinetto con il depuratore. Questa scelta è ovviamente personale e dipende dal gusto, anche perché lo scopo di depurarla è refrigerarla, ridurre la sua durezza, eliminare l’odore, ma di certo non migliorare la qualità. Infine, un buon consiglio è di aggiungere un frangigetto al rubinetto, in modo da evitare consumi eccessivi, quando si apre e si chiude.

Usa gli erogatori a boccione o a rete idrica

Quella degli erogatori è un’altra ottima alternativa per risparmiare acqua e plastica. Possono essere utilizzati nelle aziende, negli ospedali, nelle sale d’attesa di uffici e agenzie, insomma ovunque. Anche il costo di installazione e manutenzione è veramente ridotto.

Non sprecare l’acqua non solo quando bevi

Abbiamo dato alcuni consigli su come ridurre il consumo di acqua quando si beve. Ma, in realtà, il discorso non è limitato a solo questo uso specifico. Per la salvaguardia dell’ambiente, l’acqua non va sprecata neppure negli altri contesti, quando ad esempio ci si lava, quando vengono lavati i piatti o la frutta e la verdura. La miglior soluzione è cercare di ottimizzare gli sprechi il più possibile, sfruttando e riciclando l’acqua “avanzata” per altri usi (es. raccogliere l’acqua tiepida in un recipiente mentre si aspetta quella calda e destinarla ad altri scopi come lavare i pavimenti).

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