Ora che sta per entrare nel mondo del lavoro una seconda ondata di Millennial e che, tutti insieme, rappresenteranno entro il 2020 il 50% della forza lavoro c’è da chiedersi se le aziende si sono preparate. Non solo ad averli come consumatori, ma anche e soprattutto come dipendenti. I Millennial di cui tanto parliamo, li conosciamo davvero?
 

Millennial e lavoro: come adattarsi?

I Millennial rimodelleranno - e in parte l’hanno già fatto - l’economia. Il loro modo di pensare, vivere e comportarsi cambieranno il nostro modo di vendere e comprare, costringendoci a rivedere il nostro modo di fare business. Ecco tre step per imparare a destreggiarsi tra Millennial e lavoro ed essere pronti ad accoglierli nei nostri team.
 

  1. Capire le caratteristiche dei Millennial
    Le aziende devono prepararsi ad avere a che fare con una generazione globale, fluida, che fa uso massiccio di internet e social network, molta attenta alla salute e al benessere. Non sono legati alla proprietà, ma preferiscono i servizi e questo spiega il successo della Sharing Economy negli ultimi anni. In generale, per descriverli, si può usare la formula delle 3C: sono Connessi (il 97% di loro ha almeno un profilo social), Confident (curiosi, si informano) e Open to Change (tolleranti, aperti alle novità e alle contaminazioni).
     

  2. Capire cosa vogliono i Millennial
    Lo stipendio è importante, ma non è tutto. Il benessere aziendale, invece, influisce molto: sia come lavoratori, sia come consumatori, i Millennial privilegiano le aziende con dei valori forti. Desiderano un impiego che permetta di raggiungere un equilibrio tra vita privata e professionale e vogliono avere uno scopo a casa e in ufficio.
     

  3. Capire i punti di forza dei Millennial
    A differenza di quanto si sente dire, la Generazione Y ha un forte senso imprenditoriale e ancora più forte è quello collaborativo: per loro il lavoro di squadra è non solo normale, ma è un valore aggiunto. I Millennial sono poi particolarmente bravi nel problem solving.
     

Al 2020, quando la metà dei nostri dipendenti apparterrà a questa fetta generazionale, non manca molto. Come aziende dobbiamo imparare ad attrarre e trattenere i migliori talenti ma, ed è ancora più importante, dobbiamo impegnarci a mantenerli felici. E per imparare come gestire meglio il binomio Millennial e lavoro, dobbiamo conoscerli. Rimarremo senz’altro sorpresi… in positivo.

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