Se vi chiedessero cosa distingue l’acqua potabile da una non potabile, sapreste rispondere? Sebbene tutti noi sappiamo che l’acqua potabile è quella non contaminata, non sappiamo - almeno molti di noi - cosa rende un’acqua sicura per il nostro organismo.
 

La potabilità dell’acqua dipende da particolari parametri. Un tempo non era così: la valutazione dell’acqua era di solo tipo organolettica e per renderla idonea per il consumo l’acqua veniva sottoposta a operazioni di decantazione e filtrazione.
 

Con il passare degli anni è cresciuta l’attenzione all’acqua ingerita, consapevoli del fatto che un’acqua contaminata sia molto pericolosa per la salute. E così oggi per essere potabile l’acqua deve rispondere a determinati requisiti.

L’acqua potabile è per definizione salubre e pulita, ovvero non deve contenere microrganismi né altre sostanze in concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute.
 

Ecco i parametri per la valutazione della potabilità di un’acqua:
 

  • ph, ossia la concentrazione di idrogeno. Deve avere un valore compreso tra 6,5 e 9,5;

  • residuo fisso, ossia la quantità di sali minerali disciolti nell’acqua. Non deve superare il valore 1.500;

  • durezza, ovvero la quantità di ioni di calcio e magnesio presenti nella soluzione acquosa. Il valore espresso in gradi francesi deve essere compreso tra 15 e 50;

  • torbidità, ossia la presenza di corpi solidi sospesi e/o sedimentabili. Deve essere pari a zero;

  • purezza batteriologica. L’acqua potabile è caratterizzata dall’assenza di patogeni dannosi per l’uomo.
     

Tra questi requisiti dell’acqua potabile quello su cui si dibatte di più e che è molto variabile in base alle regioni di Italia è la durezza. Ecco come vengono classificate le acque in base a questo requisito:
 

  • molto dolci - fino a 4° F

  • dolci - da 4 a 8° F

  • medio dure - da 8 a 12° F

  • discretamente dure - da 12 a 18° F

  • dure - da 18 a 30° F

  • molto dure - oltre 30° F
     

Un’acqua molto dura può rovinare gli elettrodomestici, le tubature di casa e anche il nostro bucato. Mentre non è dannosa, contrariamente a quanto credono in molti, per il nostro corpo umano: non solo, oltre a non favorire la formazione di calcoli renali, il magnesio e il calcio sono anche utili per prevenire la malattie cardiovascolari.

 

In Italia ecco la situazione in base alle diverse regioni:
 

  • quasi dolce: Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Umbria;

  • mediamente dura: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Trentino, Veneto, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata;

  • dura: Lombardia, Toscana, Lazio, Calabria e Sicilia;

  • molto dura: Emilia Romagna e Marche.

Il residuo fisso, ossia la concentrazione di sali minerali, e il cloro aggiunto nell’acqua che scorre dal nostro rubinetto per disinfettarla, incidono invece sul sapore e odore. È bene quindi informarsi sulle caratteristiche dell’acqua del proprio comune per stabilirne la qualità. Infine il modo migliore per avere un’acqua potabile sempre priva di impurità e con un buon odore e sapore è installare un sistema di microfiltrazione.

Iscriviti alla Newsletter: