Si parla spesso di benessere. Se ne parla in riferimento al proprio corpo, al proprio equilibrio interiore e a quello con gli altri, con le persone che frequentiamo. Usiamo espressioni come benessere fisico, psicologico e sociale molto facilmente, ma di solito lo facciamo riferendoci alla nostra vita privata. Ci dimentichiamo invece del ruolo che il nostro lavoro ha all’interno del meccanismo di costruzione del nostro stato di benessere.
 

Un grosso sbaglio perché come è dimostrato da molte classifiche e analisi le aziendi più efficienti - ossia quelle di maggiore successo - sono quelle con il migliore clima aziendale. Basta un rapido sguardo alla classifica dei Best Places to Work e ai commenti lasciati dagli impiegati delle aziende per accorgersi dello stretto legame tra questi due elementi.

 

Cos’è il benessere organizzativo?
 

Il benessere organizzativo è la somma di tanti piccoli aspetti che, insieme, contribuiscono a garantire un’esperienza piacevole al lavoro. Il concetto indica non solo l’assenza di malattia e infermità, ma anche tutti gli elementi fisici e mentali che possono influire sulla salute dei lavoratori.
 

Usando altre parole, il benessere organizzativo è la capacità delle aziende di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale dei propri lavoratori. Tanto più una persona sente di appartenere a un’organizzazione, condividendone valori, visione e linguaggio, tanto più troverà motivazione e significato in ciò che fa.
 

Per tenere monitorato il livello di benessere all’interno della propria azienda, è opportuno controllare costantemente alcuni indicatori:
 

  1. Lavoro di squadra
    I tuoi dipendenti devono sentirsi parte di un team che lavora insieme per raggiungere l’obiettivo comune;

  2. Entusiasmo
    Un impiegato entusiasta è quello che ha voglia di andare al lavoro;

  3. Equilibrio
    Da capo è importante promuovere il raggiungimento di un equilibrio tra vita privata e vita lavorativa;

  4. Fiducia
    I tuoi dipendenti devono fidarsi e credere nei loro superiori, devono sentirsi liberi di esprimere le proprie opinioni e manifestare situazioni di difficoltà o problemi;

  5. Soddisfazione
    È la risposta affettiva dell’impiegato nei confronti del proprio lavoro. Più è alto il livello di soddisfazione dei tuoi dipendenti, minore sarà il turnover nella tua azienda;

  6. Assenteismo
    Giorni di malattie frequenti devono indurre a ipotizzare che il tuo dipendente non stia bene a causa del lavoro. Infatti secondo un sondaggio dell’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro sei persone su dieci pensano che lo stress da lavoro sia causato da relazioni conflittuali in azienda;

  7. Performance
    I tuoi dipendenti sono lenti e poco produttivi? È probabile che non siano sufficientemente motivati o felici del loro posto di lavoro;

  8. Regole
    I lavoratori più soddisfatti seguono più facilmente le regole.
     

Perché il benessere organizzativo è importante?
 

C’è una frase di Richard Branson, fondatore di Virgin, che riassume al meglio il motivo per cui è fondamentale investire nel benessere organizzativo:
 

“Prenditi cura dei tuoi dipendenti e loro si prenderanno cura dei tuoi clienti”.
 

Sì, perché migliorare il livello di benessere del tuo personale permette di aumentare la loro produttività e di conseguenza di far crescere il tuo business sempre di più, giorno dopo giorno.

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