L’acqua è l’elemento fondamentale della nostra alimentazione. Uno stile di vita sano passa naturalmente da ciò che mangiamo, dalla quantità di attività fisica che svolgiamo, ma anche e soprattutto da come e quanto idratiamo il nostro corpo.

Bere tanto e spesso è importante per tutti e in qualunque situazione, ma sul luogo di lavoro assume un rilievo ancora maggiore: la giusta dose di acqua, infatti, è essenziale per mantenere alto il livello di produttività e anche una piccola condizione di disidratazione può provocare conseguenze tutt’altro che irrilevanti, come tempi di reazione più lenti, cali di concentrazione e anche perdita di memoria a breve termine. Avere sempre dell’acqua a disposizione in ufficio, e berne molta in piccoli sorsi, dovrebbe essere una regola base per tutti i dipendenti e per tutti i datori di lavoro.

 

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Detto di quanto sia fondamentale l’idratazione sul luogo di lavoro, bisogna guardare l’altra faccia della medaglia e chiedersi quanto può essere dispendioso consumare molta acqua in ufficio, tanto per i lavoratori quanto per la stessa azienda. Non solo in termini economici, ma anche, ad esempio, in termini di tempo perso per le pulizie e di gestione dei rifiuti.

Quali sono le soluzioni esistenti?

Se l’azienda non garantisce acqua gratuita ai propri dipendenti, essi saranno costretti ad acquistarla al bar o al supermercato e dovranno ricordarsi di portarla al lavoro ogni giorno per assicurarsi la giusta dose di idratazione. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare parliamo di circa 2 litri al giorno per le donne e 2,5 litri al giorno per gli uomini. Questo, naturalmente, comporta una spesa extra che solo alcuni dei lavoratori sceglieranno di effettuare. Molti altri, invece, potrebbero voler evitare di spendere soldi per qualcosa che magari ritengono poco importante o, più semplicemente, potrebbero dimenticarsi di portare con sé quotidianamente l’acqua acquistata. Con conseguenze negative su tutta l’attività produttiva.

Ecco perché è essenziale che sia l’azienda stessa ad incentivare il consumo di acqua tra i propri dipendenti, favorendo il loro benessere e quello dell’attività nel suo complesso. Anche in questo caso, comunque, occorre fare attenzione ai costi per la fornitura, che possono facilmente lievitare: acquistare bottigliette d’acqua per l’ufficio può essere utile in caso di trasferte o di lunghe riunioni, ma per le normali mansioni quotidiane rischia di rivelarsi particolarmente dispendioso.

L’acqua in bottiglia, d’altronde, difficilmente viene condivisa tra i lavoratori e questo obbliga a garantire confezioni sufficienti a soddisfare i bisogni di ciascuno, con ricadute importanti sul budget aziendale. Spesso e volentieri, tra l’altro, le bottigliette non vengono neanche bevute interamente, aumentando gli sprechi e costringendo l’azienda ad acquistare più prodotto di quello effettivamente consumato.

Benefit sì, ma facendo attenzione alle conseguenze

Non va tralasciata, infine, la questione delle pulizie e dello smaltimento dei rifiuti. La plastica, come molti sanno, è uno dei materiali più difficili da smaltire a causa della sua non biodegradabilità e l’Italia è il primo paese in Europa per consumo d’acqua in bottiglia. Questo comporta un peso non solo sull’azienda, che può dover gestire un’ingente quantità di rifiuti, ma anche sull’intero pianeta, visti i danni che può provocare il mancato riciclaggio della plastica.

Insomma, assumere molta acqua sul luogo di lavoro è imprescindibile per la salute dei dipendenti e per la produttività dell’impresa, ma esistono modi e modi di bere. Per contenere le spese, ridurre i costi di gestione per le pulizie e diminuire l’impatto ambientale occorre puntare sulle soluzioni più smart, come gli erogatori a rete idrica o quelli a boccione. Queste due opzioni si adattano ad ambienti di varie dimensioni e a consumi più o meno consistenti e garantiscono una notevole serie di vantaggi: acqua sempre fresca e di qualità, zero sprechi (visto che ognuno può versarsi solo la quantità d’acqua di cui ha bisogno in quel momento), notevole riduzione del consumo di plastica, nessuna spesa extra per i dipendenti, nessun dispendio fisico per il trasporto di bottiglie.

Con un fornitore in grado di garantire manutenzione e approvvigionamento costanti, inoltre, l’azienda viene sgravata di qualunque pensiero.

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